
Internazionalizzazione delle imprese italiane in Turkmenistan
Il Piano di Azione per l’Export è stato sviluppato attraverso un costante dialogo con il settore privato, in particolare con le associazioni del mondo produttivo, il sistema camerale e grandi imprese a partecipazione pubblica, come Poste Italiane, e la sua attuazione si accompagnerà a una stretta collaborazione con il settore finanziario, in particolare Borsa Italiana, ai fini della promozione delle piccole e medie imprese. Esso prevede l’integrazione di diversi strumenti a disposizione del Sistema Italia, alcuni dei quali di carattere innovativo. In particolare, il MAECI ha attivato misure gestite da Simest per lo sviluppo dell’export in aree geografiche strategiche con nuove configurazioni dei Fondi 394/81 e 295/73 per sostenere i progetti infrastrutturali, le imprese energivore e la crescita delle PMI. ICE gestirà il piano “OpportunItalia” per la generazione di contatti commerciali per le nostre imprese in 20 mercati. SACE svilupperà la sua push strategy per aprire nuovi sbocchi. CDP rafforzerà le attività volte a favorire l’accesso ai mercati da parte dei nostri operatori, attraverso strumenti di credito all’export e azioni mirate di business matching. Con questo Piano intendiamo potenziare ulteriormente il nostro sostegno al Made in Italy nel mondo.
Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani
- Contatti
Per informazioni di dettaglio si prega di consultare gli uffici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Per le iniziative dell’Agenzia ICE: dgce01@esteri.it.
Per le iniziative di SACE e SIMEST: dgce03@esteri.it.
- Sezione “Strumenti SACE” [Per ulteriori informazioni cliccare SACE – Servizi assicurativi e finanziari per le imprese]
SACE sostiene l’export di beni, servizi e l’esecuzione di lavori all’estero da parte delle imprese italiane, offrendo coperture assicurative e garanzie finanziarie sui contratti commerciali che queste stipulano con controparti estere (governi, istituzioni pubbliche, banche e imprese private).
CREDITO FORNITORE
Strumento assicurativo che tutela le imprese italiane che esportano beni e servizi.
La polizza protegge l’esportatore italiano contro il rischio di mancato pagamento da parte dell’acquirente estero, sia per motivi commerciali sia per cause politiche (conflitti, rivolte, restrizioni valutarie).
Maggiori benefici per l’impresa italiana:
- la copertura SACE consente all’esportatore di concedere all’acquirente una dilazione del pagamento anche a medio e lungo termine;
- in casi di insolvenza per motivi commerciali e politici, SACE indennizza l’esportatore e procede direttamente nelle azioni di recupero del credito nei confronti dell’acquirente;
- la polizza SACE può coprire anche eventuali costi di approntamento della fornitura in caso di revoca della commessa, l’eventuale distruzione o danneggiamento di macchinari o impianti funzionali per la realizzazione del contratto, l’indebita escussione di garanzie contrattuali da parte di un committente estero;
- SACE consente all’esportatore di scontare il credito vantato nei confronti dell’acquirente presso un istituto finanziario.
CREDITO ACQUIRENTE
Garantisce i finanziamenti concessi da una banca ad un acquirente estero per regolare uno o più contratti commerciali per l’acquisto di beni e servizi italiani. SACE assicura la banca erogatrice contro il rischio di mancato rimborso da parte dell’acquirente estero.
Maggiori benefici per l’impresa italiana:
- la copertura SACE consente all’esportatore di concedere all’acquirente una dilazione del pagamento con termini di rimborso flessibili;
- l’esportatore italiano riceve i pagamenti immediatamente alla consegna della fornitura. Il finanziamento bancario in favore dell’acquirente estero è infatti indirizzato esclusivamente al regolamento del contratto con l’impresa italiana.
POLIZZA CONFERME CREDITO DOCUMENTARIO
In casi di contratti commerciali tra esportatori italiani e acquirenti esteri regolati mediante lettere di credito, SACE consente alla banca italiana confermante di essere coperta dal rischio di mancato rimborso della banca estera emittente.
POLIZZA INVESTIMENTI DIRETTI ALL’ESTERO
La polizza tutela gli investimenti all’estero – sia in forma di iniezione di capitale che di equity – dai principali rischi di natura politica – come nazionalizzazioni, espropri, disordini civili e guerre, restrizioni valutarie o violazioni di contratti stipulati con controparti pubbliche locali – che possono compromettere il valore dell’investimento. La copertura si applica anche in caso di joint venture con partner non italiani, garantendo stabilità e protezione a ogni fase del progetto di internazionalizzazione.
SUPPORTO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Tale ambito operativo prevede l’intervento di SACE mediante il rilascio di garanzie per il rischio di mancato rimborso relativamente a finanziamenti, prestiti obbligazionari, titoli di debito ed altri strumenti finanziari connessi al processo di internazionalizzazione di imprese italiane.
GARANZIA PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Sostiene l’impresa italiana nei processi di crescita sui mercati esteri, garantendo i finanziamenti erogati da banche convenzionate per sostenere attività progettuali connesse all’internazionalizzazione, comprese le acquisizioni, investimenti infrastrutturali, quelli in capacità produttiva, per l’innovazione e la sostenibilità (es. nuove tecnologie, efficientamento, perseguimento di obiettivi ambientali, ecc…).
Maggiori benefici per l’impresa italiana:
- grazie alla garanzia SACE, le imprese italiane ottengono più facilmente finanziamenti dal sistema bancario;
- la parte di finanziamento garantita non intacca le linee di credito già attive.
PUSH STRATEGY
La Push Strategy incentiva l’export italiano, in particolare delle PMI, facilitando l’accesso a mercati esteri ad alto potenziale per il Made in Italy attraverso partnership con grandi acquirenti internazionali.
SACE interviene garantendo finanziamenti general purpose a medio-lungo termine, concessi da banche a controparti estere di alto profilo (grandi aziende, enti pubblici e istituzioni finanziarie). Lo strumento è finalizzato a generare quote aggiuntive di export italiano nei mercati di riferimento: a tal fine il beneficiario del finanziamento si impegna a incontrare PMI italiane tramite iniziative di business matching organizzate da SACE in sinergia con gli altri attori del Sistema Paese (Ambasciate, Uffici ICE, Associazioni di categoria), che permettono alle imprese italiane di collocarsi nell’elenco fornitori degli acquirenti internazionali.
BUSINESS MATCHING
Oltre agli eventi di Business Matching organizzati nell’ambito della Push Strategy, SACE promuove iniziative di b2b con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra PMI italiane e buyer internazionali selezionati per l’elevata capacità di assorbimento di beni e servizi Made in Italy. L’attività beneficia di importanti sinergie con altri attori del Sistema Paese quali Ambasciate, Uffici ICE, Camere di Commercio e con il supporto delle Associazioni di categoria che fanno capo al settore di riferimento delle iniziati
PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE info@sace.it o il numero 800.269.264
Sezione “Strumenti SIMEST” [per ulteriori informazioni cliccare SIMEST: soluzioni per internazionalizzazione imprese italiane]
NUOVA MISURA “ENERGIA PER LA COMPETITIVITÀ INTERNAZIONALE”
Per far fronte agli effetti negativi derivanti dalla Crisi di Hormuz, il Ministero degli Affatri Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme a SIMEST, ha varato una nuova misura finanziaria. Un plafond da 800 milioni di euro per dare un supporto concreto alle imprese che hanno subito un aumento significativo dei costi energetici o una contrazione del fatturato legata alla crisi nell’area del Golfo Persico. Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026.
Con la nuova misura “Energia per la Competitività Internazionale”, il finanziamento agevolato (tasso 0,3%) “Transizione Digitale ed Ecologica” si evolve per sostenere la solidità finanziaria e la competitività delle aziende esportatrici e di quelle appartenenti a filiere a vocazione internazionale per continuare a investire all’estero.
Potenziata anche la misura dedicata alle imprese energivore con condizioni migliorative a sostegno della continuità operativa e della capacità di investimento:
- contributo a fondo perduto fino al 20%;
- esenzione dalla prestazione delle garanzie;
- finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale;
- incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota destinabile alla capitalizzazione delle controllate;
- anticipo elevato fino al 50%;
- estensione della durata dei finanziamenti fino a 8 anni.
Per maggiori informazioni clicca qui e accedi alla circolare operativa: Nuova Misura Energia per la competitività internazionale.
Per presentare la domanda clicca qui: Portale Imprese e Banche.
SEZIONE VENTURE CAPITAL E INVESTIMENTI PARTECIPATIVI
Attraverso la sezione del Fondo 394/81 dedicata agli Investimenti Partecipativi, SIMEST sostiene i progetti di espansione internazionale acquisendo partecipazioni di minoranza fino a 8 anni in imprese estere o italiane detenute da società italiane ed erogando un finanziamento soci.
Per i soli investimenti diretti all’estero, alla partecipazione diretta SIMEST è possibile affiancare quella del Venture Capital, uno strumento pubblico dalle condizioni promozionali, che SIMEST gestisce in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La partecipazione di SIMEST, eventualmente comprensiva di quella di Venture Capital, può raggiungere al massimo il 49% del capitale dell’impresa partecipata e non può superare quella del socio italiano.
NUOVE OPERATIVITÀ EQUITY DEL FONDO 394
Nel 2025 sono state implementate due nuove sezioni a valere sul Fondo 394, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2025. Si tratta della “Sezione Crescita” e della “Sezione Investimenti e Infrastrutture”.
Plafond Crescita PMI
Con una dotazione finanziaria iniziale pari a 100 milioni di euro, il Plafond Crescita è destinato a interventi in equity per il rafforzamento del capitale sociale di piccole e medie imprese e imprese a media capitalizzazione al fine di sostenerne i processi di internazionalizzazione e la crescita sui mercati internazionali. L’operatività sarà realizzata in co-investimento con primari operatori di private equity.
Plafond Investimenti Infrastrutture
Il Plafond, con dotazione finanziaria iniziale pari a 100 milioni di euro, è destinato a interventi in equity in società partecipate – anche indirettamente – da imprese italiane impegnate nell’esecuzione di progetti infrastrutturali internazionali con il coinvolgimento delle filiere produttive italiane, allo scopo di supportare la competitività delle imprese italiane in contesti strategici internazionali.
L’operatività riguarderà tutti i paesi, con un focus prioritario per i progetti riguardanti l’area della Penisola arabica.
Plafond start up e PMI innovative
Il plafond è destinato agli investimenti, in collaborazione con CDP Venture SGR, in start-up, anche innovative, o PMI innovative per supportare il loro processo di internazionalizzazione.
L’intervento può essere effettuato senza il co-investimento di SIMEST mediante la sottoscrizione di partecipazioni e/o di strumenti finanziari o partecipativi, anche di società estere.
SOSTEGNO ALL’EXPORT
Attraverso il Fondo 295/73, amministrato dal MAECI e gestito da Simest, è possibile fornire sostegno alle imprese italiane esportatrici attraverso l’erogazione di contributi in conto interessi finalizzati al sostegno alle esportazioni.
Il contributo può essere erogato nella forma di crtedito acquirente o credito fornitore.
Il contributo su credito acquirente viene concesso all’acquirente estero, per ridurre il costo complessivo dei propri finanziamenti export, nella forma della stabilizzazione del finanziamento e di un contributo in conto interessi a fondo perduto. Il Contributo Export di SIMEST su credito acquirente consente infatti agli esportatori italiani di offrire, sui finanziamenti richiesti dai propri acquirenti esteri, condizioni di pagamento dilazionato a medio e lungo termine ad un tasso d’interesse minimo agevolato (pari al CIRR, regolato in OCSE) e con un contributo a fondo perduto sul margine richiesto dalle banche.
Il contributo su credito fornitore viene concesso all’esportatore italiano, minimizza/azzera il tasso di interesse richiesto dalla banca per liquidare titoli di pagamento rilasciati dal cliente estero alla società italiana. Grazie a tale strumento, infatti, per migliorare la propria liquidità, l’impresa italiana provvede alla cessione di tali titoli a una banca, riscattandone immediatamente il valore nominale al netto delle commissioni e degli interessi per l’anticipazione (tasso di sconto). Il contributo di SIMEST consente all’impresa di abbattere i costi finanziari della dilazione di pagamento.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE info@simest.it o il numero 800.020.030 (Digitare 1 “Per Imprese” e poi 2 “Per Prodotti SIMEST”)