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COVID-19 – RESTRIZIONI TEMPORANEE AI VIAGGI NON ESSENZIALI VERSO L’UNIONE EUROPEA

Un Decreto dei Ministri delle Infrastrutture e Trasporti e Salute del 17 marzo 2020 dispone per tutti coloro che entrano in Italia, anche se asintomatici rispetto al COVID-19, un autoisolamento per i 14 giorni successivi, con l’eccezione dei transiti e dei soggiorni per comprovate esigenze lavorative inferiori a 72 ore. Inoltre, per assicurare un’immediata risposta europea al coronavirus Covid-19 e ad eccezione dei casi di comprovata urgenza, il Consiglio Europeo del 17 marzo ha adottato misure restrittive dei viaggi non essenziali verso l’Area UE+ (Spazio Schengen e altri Stati UE) di cittadini dei Paesi terzi. Con esclusione dei cittadini degli Stati membri dell’UE
e degli Stati associati Schengen, i loro familiari e i cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo o titolari di visti nazionali di lungo periodo, per trenta giorni non è pertanto consentito l’ingresso dalle frontiere esterne all’Area UE+ a viaggiatori provenienti da Paesi terzi. Sono inoltre previste previste le seguenti eccezioni: operatori e ricercatori sanitari e professionisti dell’assistenza agli anziani; lavoratori frontalieri; personale addetto ai trasporti; diplomatici, personale di Organizzazioni Internazionali, personale
militare e operatori umanitari nell’esercizio delle loro funzioni; passeggeri in transito; passeggeri che viaggiano per motivi familiari imperativi; persone bisognose di protezione internazionale. Nei prossimi 30 giorni il rilascio di visti Schengen e nazionali sarà pertanto limitato ai soli viaggiatori che intendano recarsi in Italia che rientrano nelle categorie suindicate. L’operativita’ dell’ Ufficio visti dell’Ambasciata sarà di conseguenza limitata. Si segnala la possibilita’ di modificare il periodo di validita’ dei visti Schengen o nazionali già emessi o richiesti, posticipando la loro data di validita’ in modo da consentire ai beneficiari di riprogrammare il viaggio a un periodo successivo all’attuale emergenza in corso.